La posizione politica di ESI prende le mosse dal multipolarismo che costituisce la realtà globale dei nostrigiorni. È finita da trent’anni la Guerra Fredda fra USA e URSS ed è ormai conclusa anche la successiva fasedi unilateralismo americano. Oggi, nel mondo, si confrontano più superpotenze: Stati Uniti, Cina, Russia,India.
In un mondo di superpotenze continentali le singole Nazioni d’Europa non hanno più le dimensioni adeguatea garantire la propria indipendenza e sovranità. Anche l’Italia da sola non può confrontarsi con superpotenzecontinentali senza subirne l’egemonia o divenire zona di confronto fra quest’ultime.
Europa era il nome di una fanciulla rapita da una divinità. Oggi è una realtà di dimensioni continentali di oltre mezzomiliardo di abitanti, delimitata dall’Atlantico e che siaffaccia nel Mediterraneo, con alle spalle i grandi orizzontiasiatici. Da sempre concentrazione di energia vitale e civiltà capacidi proiettarsi nello spazio e nel tempo, l’Europa ha sempre preso in mano il proprio destino, cavalcando e creandoun’epoca dopo l’altra. L’Europa è la nostra grande terra: il destino ci ha fattonascere nel luogo migliore del pianeta. L’Europa in sé è già un’idea.
Oggi l’Europa è divisa fra Unione Europea e Federazione Russa. La UE è stata incapace di costruire una difesa europea, di avere una politica estera autonoma e di guadagnare lo status dipotenza indipendente. L’Unione Europea è percepita come una burocrazia impopolare e infedele agli interessi sociali, economici, politici e finanziari degliEuropei. La UE risulta l’usurpatrice dell’idea di Europa.
Oggi l’Europa rappresentata dall’Unione Europea non èuna potenza autonoma perché è sottoposta dalla finedella Seconda Guerra Mondiale all’egemonia degli USA.
La superpotenza statunitense mantiene ingenti forze armate e basi militari, con armamento atomico, sul territorio europeo. Gli Stati Uniti controllano attraverso la propria finanza l’economia degli Stati europei, pretendendo, senza eccezioni, un allineamento della politica europea a quella di Washington.
Lo strumento per le guerre americane è la NATO, da sempre comandata da Washington che ci trascina in Oriente e nel Mediterraneo, oggi nel cuore dell’Europa trasformata in un campo di battaglia fra superpotenze.