Alzare la bandiera del progetto e dell’obiettivo di una sovranità e indipendenza europea significa costruire la politica fondata sopra il pensiero forte di un'Europa potente, libera e sovrana, perseguibile attraverso unavisione politica e geopolitica concreta, necessaria erazionale.
A fronte di un mondo multipolare di superpotenze, l’Unione Europea, soggetta all’influenza statunitense, evidenzia tutta la sua debolezza e inconsistenza politica, per quel che riguarda la politica estera, la difesa, la politica energetica e, più in generale, il potenziale commerciale del continente. La struttura verticistica e tecnocratica della Commissione ha reso l’UE un mero organismo regolatore dei mercati, responsabile di scelte politiche impopolari che danneggiano le economie locali privilegiando interessi economici extra europei. L’unico potere realmente esercitato a livello comunitario è quello monetario, sganciato però da ogni interconnessione con l’autorità politica. Tale natura deficitaria e deformata è rivelata dai seguenti principali profili:
Appare evidente come le principali criticità dell’attuale costrutto continentale derivino tutte, direttamente o indirettamente, dalla mancanza di sovranità e dai limiti della stessa struttura dell’Unione Europea, non idonea a reggere il passo con le sfide globali che sono emerse negli ultimi decenni, e che
soprattutto relega l’Europa in una posizione internazionale subordinata e marginale.
La soluzione non potrà che passare da una emancipazione politica dalle egemonie straniere, dallo sviluppo di una identità comune e di un senso di appartenenza delle popolazioni europee, pur nel rispetto delle reciproche differenze, e dalla creazione di una adeguata struttura, volta a garantire gli interessi e l’indipendenza dei cittadini europei.
Ci si propone, quindi, di creare un nuovo movimento politico - Europa Sovrana e Indipendente (ESI) - in grado di risolvere le criticità sopra evidenziate perseguendo i seguenti obiettivi politici:
Questi obiettivi verranno perseguiti attraverso la realizzazione di un programma il cui obiettivo principale è la nascita di uno STATO EUROPEO libero dall’egemonia statunitense:è questa la finalità imprescindibile per far evolvere l’attuale Unione Europea in una nuova Nazione, da considerarsi quale pilastro fondamentale dell’azione politica di Europa Sovrana e Indipendente (ESI).
Lo stato europeo, in considerazione del frangente epocale in cui questa scelta decisiva viene a coincidere e della necessità di unire in una comunità di destino le attuali Nazioni d’Europa, consisterà in una confederazione di stati: la Confederazione degli Stati d’Europa.
Il programma di Europa Sovrana e Indipendente è quindi articolato lungo alcune principali direttive d’azione, così individuate:
Le direttive sopra indicate verranno attuate attraverso lo sviluppo e il conseguimento dei seguenti passaggi:
i. La Confederazione degli Stati d’Europa difenderà il proprio territorio, il proprio equilibrio sociale e la propria sicurezza da migrazioni di massa dovute a ragioni ambientali, economiche e belliche sia con la difesa dei confini sia intervenendo direttamente nei territori di provenienza per porre rimedio alle ragioni dello spostamento delle popolazioni.
j. Politica di distensione e recupero delle relazioni commerciali con i vicini orientali, avvio di negoziati ed iniziative diplomatiche atte a risolvere i problemi ancora aperti nell’Europa balcanica e dei paesi confinanti con la Russia e impostazione di relazioni diplomatiche, politiche e commerciali improntate al reciproco rispetto e interesse, con le altre potenze e realtà eurasiatiche, con salvaguardia e tutela del sistema economico europeo.
k. Possibilità per tutti i paesi europei di entrare nella Confederazione degli Stati d’Europa, con integrazione progressiva, prima commerciale e successivamente politica. Favorire lo scambio commerciale - senza consentire egemonie e privilegi nella disponibilità delle fonti energetiche - e successivamente l’integrazione di tutti i paesi europei in un nuovo mercato comune: una grande area europea di prosperità e pace nel continente eurasiatico.
l. Creazione e sviluppo di politiche di istruzione e formazione unitarie europee. Istituzione di uniformi modelli formativi e di specializzazione in tutta la Confederazione degli Stati d’Europa attraverso la creazione di poli di eccellenza europei. Creazione di borse di studio europee, programmi di partenariato con le aziende e incentivo alla mobilità continentale. Incentivazione della ricerca universitaria.
m. Creazione di una rete di informazione unitaria europea.
n. Sanità e cure mediche. Il diritto alla salute deve essere tutelato in maniera egualitaria a beneficio di tutti i cittadini della Confederazione degli Stati d’Europa. Il governo centrale della Confederazione degli Stati d’Europa deve colmare le differenze infrastrutturali e di personale qualificato attualmente esistenti negli Stati confederati, privilegiando la sanità pubblica gratuita rispetto a quella privata a pagamento. Aumentare nella Confederazione degli Stati d’Europa il personale medico qualificato attraverso l’eliminazione del numero chiuso nelle facoltà di medicina e l’istituzione di borse di studio agli studenti meritevoli.
o. Difesa dell’ambiente concreta e non ideologica. Istituzione di una programmazione a breve, medio e lungo termine basata su obiettivi concreti, raggiungibili e compatibili con le esigenze dei cittadini, senza rimedi drastici ma con tutele gradualmente crescenti e sostenibili. Incentivare lo sviluppo di altri sistemi alternativi di propulsione verde, come ad esempio quello a idrogeno.
p. Tutela e incentivi alla famiglia. In tutta la Confederazione degli Stati d’Europa saranno adottate medesime politiche sociali di sostegno alla famiglia. Istituzione di un programma unitario di sostegno alla natalità, sia sotto forma di bonus economici che attraverso la creazione e lo sviluppo di una adeguata struttura europea di servizi di sostegno, come asili nido e scuole di maternità, a prezzi calmierati e accessibili a tutti. Creazione di ammortizzatori sociali per incentivare la famiglia. Disincentivazione della pratica dell’aborto come mezzo di controllo delle nascite e politiche di prevenzione delle gravidanze non desiderate.
q. La Confederazione degli Stati d’Europa difenderà la tradizione spirituale e religiosa delle proprie popolazioni, i luoghi sacri e di culto, la libertà delle proprie genti a educare i figli secondo la propria tradizione e religione, il tutto nel rispetto delle leggi confederate, della pace sociale e della sicurezza europea.
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